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CES 2026: i veicoli definiti dal software continuano a evolversi, acquisendo slancio e diffusione

6 marzo 2026 | Articoli | Vivek Beriwal, analista di ricerca senior, S&P Global Mobility

Il CES 2026 ha confermato che i veicoli definiti dal software sono ormai entrati nella fase di piena industrializzazione, con gli OEM e i leader tecnologici impegnati nella realizzazione di piattaforme scalabili e basate sull’intelligenza artificiale, progettate per la produzione di massa, la gestione del ciclo di vita e l’evoluzione continua via over-the-air.

L’intelligenza artificiale sta diventando sia una funzionalità dei veicoli sia uno strumento di produzione per il software. Il CES 2026 ha confermato che i veicoli definiti dal software (SDV) non sono più in fase sperimentale e che il settore sta ora implementando piattaforme software virtualizzate, basate sull’intelligenza artificiale e ripetibili, progettate per la produzione di massa, il supporto per un lungo ciclo di vita e l’evoluzione continua tramite aggiornamenti OTA.

Il Consumer Electronics Show (CES) 2026, conclusosi di recente (6-9 gennaio 2026), ha segnato un chiaro punto di svolta: i veicoli definiti dal software (SDV) sono entrati nella loro fase di industrializzazione. I produttori di apparecchiature originali e i fornitori si sono decisamente allontanati da demo e concept esplorativi per orientarsi verso piattaforme SDV scalabili e pronte per la produzione, con la maggior parte delle architetture, delle catene di strumenti e delle strategie di calcolo allineate agli SOP del periodo 2026–28. L’attenzione si è chiaramente spostata da ciò che gli SDV potrebbero fare a come possono essere costruiti, convalidati, gestiti e monetizzati su larga scala.
 

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In tutti i segmenti demografici, la scalabilità del software, il riutilizzo e la gestione del ciclo di vita hanno sostituito la novità delle funzionalità come tema dominante. La sicurezza informatica e la sicurezza funzionale sono state considerate vincoli architetturali, integrati fin dalla fase di progettazione del silicio, passando per il middleware e la validazione virtuale, anziché essere affrontate solo dopo l’integrazione.

Principali eventi dedicati all'SDV

Aziende come QNX hanno presentato piattaforme software avanzate per veicoli, tra cui cockpit digitali “cloud-first” e stack software modulari per lo sviluppo di SDV, volte a ridurre lo sforzo di integrazione e ad accelerare l’innovazione per gli OEM. Tra i punti salienti figurava la piattaforma software di base per veicoli Alloy Kore, che combina il sistema operativo certificato per la sicurezza e la virtualizzazione di QNX con il middleware sicuro di Vector. Il cuore di Alloy Kore è costituito dal QNX OS for Safety o dal QNX Hypervisor for Safety 8.0, integrati da ambienti di esecuzione certificati. Alcuni OEM, tra cui Mercedes-Benz, stanno già valutando come integrare Alloy Kore nelle loro architetture SDV di prossima generazione.



 QNX Alloy Kore
Fonte: S&P Global Mobility

Qualcomm si è affermata come attore chiave, posizionando le proprie piattaforme Snapdragon come base per un'intelligenza veicolare in tempo reale e autonoma — sistemi di IA automobilistica in grado di agire in modo indipendente in base al contesto — a supporto di un'autonomia scalabile dal Livello 1 al Livello 3 senza vincolare i produttori ad architetture proprietarie. Di rilievo è stata anche la lettera di intenti di Qualcomm per fornire ai futuri veicoli Volkswagen (VW) e Rivian (a partire dal 2027) potenti chip di infotainment di bordo in grado di scalare per supportare l’autonomia della piattaforma SSP ad alto volume al di fuori della Cina continentale. Qualcomm ha inoltre discusso dell’accordo con Leapmotor per la fornitura di system-on-chip (SoC) per l’abitacolo e per il sistema Ride Elite — ad esempio, il Qualcomm SA8797P — al fine di consentire la convergenza computazionale tra diversi domini. Leapmotor utilizza già Qualcomm per gli abitacoli e dispone di una delle unità di controllo elettronico (ECU) di zona e di uno dei progetti di elaborazione centrale più efficienti sul mercato, con statistiche impressionanti relative alla riduzione del numero di ECU.

Aumovio ha presentato un computer ad alte prestazioni per il controllo del veicolo destinato a funzioni critiche per la sicurezza e non critiche per la sicurezza. Sebbene venga giustamente dedicata molta attenzione allo sviluppo di capacità di calcolo per applicazioni di infotainment e di assistenza alla guida ad alto consumo di dati, la gestione del veicolo in tempo reale con un elevato livello di sicurezza funzionale rappresenta il prossimo importante «mattone» di integrazione nella road map di consolidamento del settore elettrico/elettronico (E/E). 
 


Cabina di pilotaggio personalizzata a marchio Aumovio
Fonte: S&P Global Mobility


Bosch ha messo in evidenza i sistemi per l’abitacolo basati sull’intelligenza artificiale, il controllo del movimento e le tecnologie “by-wire” — sistemi che sostituiscono i collegamenti meccanici con comandi elettronici — segnalando una crescente separazione tra i livelli hardware e software.

Foxconn ha presentato una serie di offerte che la posizionano come fornitore di piattaforme di produzione e di elaborazione per i veicoli SDV. Foxconn sta acquisendo sempre più rilevanza come produttore a contratto di computer centrali, sottolineando una tendenza sempre più diffusa tra gli OEM a sviluppare internamente l’hardware chiave per gli SDV e a esternalizzare la produzione ad attori specializzati nel “build-to-print”, piuttosto che affidare l’intero sviluppo ai fornitori di primo livello.

Elektrobit ha presentato piattaforme SDV modulari basate su Linux e framework di integrazione come codice (integration-as-code) insieme all’hardware per veicoli elettrici di Foxconn, con l’obiettivo di accorciare i cicli di sviluppo e consentire il riutilizzo della piattaforma su diversi modelli.
KPIT Technologies ha presentato la sua suite di soluzioni Mobility Agentic AI, un ecosistema modulare e predisposto per il cloud progettato per affrontare l’intera complessità dello sviluppo del software automobilistico moderno. Sfrutta l’intelligenza artificiale generativa e si integra con Microsoft Foundry, consentendo una solida orchestrazione dei modelli, la valutazione e mechanismi di controllo basati su policy. 

ThunderSoft ha presentato AquaDrive OS 2.0 Pre, un sistema operativo per veicoli nativo per l’IA progettato per accelerare la transizione del settore verso veicoli definiti dall’IA. Secondo quanto riferito, ThunderSoft sta collaborando con diversi partner dell’ecosistema, tra cui AISpeech, HERE, Dirac, ETAS, ModelBest, Qwen e Volcengine, per ampliare i casi d’uso di AquaDrive OS 2.0 Pre.
 


 
ThunderSoft AquaDrive OS 2.0: anteprima
Fonte: S&P Global Mobility


TomTom ha dichiarato che Orbis Maps, la sua piattaforma basata sull’intelligenza artificiale, sarà integrata nello stack software CARIAD di Volkswagen, a supporto di funzioni critiche per la sicurezza e di un comportamento di guida più simile a quello umano.

Le partnership nel settore dei semiconduttori e del software (ad esempio, quella tra Qualcomm e Hyundai Mobis) hanno presentato soluzioni di elaborazione unificate che integrano l’abitacolo, i sistemi avanzati di assistenza alla guida e la connettività, puntando verso sistemi SDV centralizzati e ad alte prestazioni. 

Autolink, azienda cinese continentale specializzata nello sviluppo di soluzioni per architetture E/E, ha presentato la propria connessione bus in fibra ottica basata su PCIe come soluzione di nuova generazione ad alta larghezza di banda per veicoli altamente automatizzati. Diversi OEM cinesi continentali stanno sviluppando reti bus di questo tipo, considerate una soluzione praticabile per raggiungere una larghezza di banda complessiva del veicolo superiore a 200 Gbps a livelli di autonomia più elevati, ovvero oltre il Livello 3. La soluzione di Autolink supporta connessioni superiori a 64 Gbps e la fibra ottica pesa solo un quinto rispetto al rame. A queste elevate velocità di trasmissione dati, i costi legati a una schermatura eccessiva diventano un problema, ponendo delle sfide per la tecnologia Ethernet, che attualmente domina i progetti a 10 Gbps e inferiori. 

Inoltre, Autolink e Tata Elxsi hanno firmato protocolli d’intesa (MOU) volti ad accelerare l’adozione dell’SDV tra gli OEM globali, a testimonianza della crescente collaborazione nel settore.

Aziende del settore automobilistico come BMW e Mercedes-Benz hanno presentato assistenti basati sull’intelligenza artificiale, aggiornamenti dei sistemi di infotainment e strategie SDV nell’ambito della loro più ampia trasformazione digitale. 

Sonatus ha utilizzato una Nissan Leaf del 2026 per dimostrare come gli strumenti di IA possano accelerare lo sviluppo dei veicoli, aiutando il Nissan Technical Centre Europe (NTCE) a realizzare flussi di lavoro ingegneristici più veloci, più intelligenti e più efficienti.
I SoC avanzati e i processori per il settore automobilistico sono stati al centro dell’attenzione, con i principali produttori di chip che hanno presentato hardware su misura per i veicoli in grado di supportare l’elaborazione IA, i sistemi ADAS, l’infotainment e la connettività. 
 


Stand Sonatus
Fonte: S&P Global Mobility


Visteon e Autolink hanno presentato architetture E/E incentrate sull’HPC che consolidano fino a nove ECU in un unico nodo di calcolo, puntando a livelli di costo molto competitivi pur mantenendo la modularità tra le diverse zone e i segmenti di veicoli. Secondo quanto riferito, queste architetture sono già in fase di valutazione in progetti di Geely e Chery.

Texas Instruments ha presentato nuove famiglie di SoC automobilistici ad alte prestazioni in grado di fornire fino a 1.200 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), potenziando l’elaborazione AI di bordo per le funzioni di sicurezza e autonomia. Questi chip contribuiscono inoltre a integrare direttamente i sistemi radar e le reti Ethernet nelle piattaforme dei veicoli di prossima generazione. 
Infineon e i suoi partner hanno presentato strumenti di sviluppo quali kit di controller di zona per veicoli SDV (Software-Defined Vehicles), al fine di accelerare la progettazione dell’architettura E/E in diversi segmenti.

L’AutoSSDrimovibile di Samsung Semiconductor ha ricevuto un CES Innovation Award, a testimonianza del passaggio verso soluzioni di archiviazione automobilistiche modulari e ad alte prestazioni, pensate per sistemi veicolari ricchi di dati e guidati dal software. 

Innovazione nell'architettura elettronica

Le architetture E/E di nuova generazione sono state un tema centrale, in un momento in cui il settore sta passando dalle centraline elettroniche (ECU) distribuite a sistemi di elaborazione centralizzati e a zone. 
 

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Autolink e ReinOCS hanno annunciato una partnership incentrata su un’architettura elettronica/elettrica (EEA) Deep Fusion che combina l’elaborazione centralizzata con comunicazioni ottiche ad alta larghezza di banda, con l’obiettivo di risolvere i colli di bottiglia nei dati e supportare la futura autonomia (Livello 4+) e le applicazioni ad alta densità di sensori. 

Diverse collaborazioni, come quella tra Infineon e HL Klemove, hanno riguardato le unità di controllo zonali di nuova generazione, le dorsali Ethernet dei veicoli e i sottosistemi radar, elementi fondamentali delle architetture SDV scalabili. 


HL Klemove: HPC interdominio
Fonte: S&P Global Mobility


Sono state inoltre messe in evidenza le piattaforme software e di sicurezza. Aziende come SYSGO hanno presentato software automobilistico ad alta affidabilità in grado di gestire in modo sicuro più ambienti in tempo reale su hardware condiviso: una base fondamentale per i moderni veicoli a guida autonoma (SDV). 

Tendenze generali e contesto

Durante l’intero evento, l’integrazione dell’IA agente è stata il tema dominante, collegando direttamente l’innovazione nel settore dei semiconduttori al software automobilistico, alla guida autonoma e alle esperienze di cockpit digitale. Gli agenti automobilistici sono stati presentati come parte di ecosistemi più ampi che collegano i sistemi dei veicoli con i servizi cloud, le app e i flussi di lavoro del servizio clienti; ad esempio, gestendo le interazioni tra l’auto e l’assistenza del concessionario.

Gli assistenti IA per la codifica, il collaudo e la convalida stanno diventando componenti standard delle catene di strumenti SDV. Aptiv ha evidenziato cicli di aggiornamento a lungo termine dell’infotainment e dell’esperienza utente (UX) che si estendono fino a 15 anni, resi possibili da strategie di elaborazione centralizzata e over-the-air (OTA), pur continuando ad affidarsi in modo selettivo a centraline elettroniche (ECU) dedicate per funzioni in cui la latenza è critica, come la vista panoramica. 
 


Fonte: S&P Global Mobility


Le dimostrazioni hanno mostrato veicoli che si comportano come “compagni intelligenti” in grado di adattarsi alle preferenze, agli stati d’animo e persino alle condizioni in tempo reale degli occupanti, ad esempio regolando la musica o suggerendo percorsi in base alla familiarità o a segnali emotivi.

I display automobilistici e le tecnologie per l’esperienza degli occupanti, come la piattaforma AI Cabin di LG che utilizza GenAI per interazioni immersive all’interno del veicolo, hanno sottolineato come l’elettronica e l’architettura si stiano evolvendo oltre le tradizionali funzioni relative al gruppo motopropulsore e alla sicurezza. 

Anche i progressi nel campo dei sensori — tra cui radar ad alta risoluzione e dispositivi microelettromeccanici (MEMS) — hanno segnalato una svolta verso sistemi di percezione più avanzati, essenziali per l’autonomia e i sistemi ADAS.

Fondamentalmente, il CES ha confermato che l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e l’automazione avanzata non si limitano alle funzionalità dei veicoli destinate all’utente finale, come gli assistenti basati sull’IA, la navigazione potenziata o gli abitacoli immersivi. L’IA sta invece diventando parte integrante dell’intero ciclo di vita degli SDV, trasformando profondamente lo sviluppo e la gestione delle piattaforme. Diversi operatori hanno dimostrato l’automazione basata sull’IA dei processi software-in-the-loop (SIL), hardware-in-the-loop (HIL), model-in-loop (MIL) e della validazione virtuale, dove i requisiti relativi alla generazione, alla creazione dei test, ai test di regressione, al rilevamento delle anomalie e all’ottimizzazione delle prestazioni sono sempre più guidati dalle macchine piuttosto che dagli ingegneri.
 

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Entra a far parte del settore

Cerence AI ha presentato xUI, la sua nuova piattaforma di interfaccia uomo-macchina (HMI) che combina l’intelligenza ibrida e agentica con software e servizi NVIDIA pronti per la produzione, in esecuzione su Microsoft Azure. La piattaforma consente un dialogo naturale e sensibile alle intenzioni, permettendo a conducenti e passeggeri di parlare liberamente senza la frustrazione di richieste non riconosciute. Consente inoltre agli assistenti di bordo di rispondere a una gamma molto più ampia di richieste, fornendo risposte precise e colloquiali che si adattano alle esigenze del mondo reale grazie alla comprensione multi-intento. Ad esempio: «Abbassa i finestrini e poi trovami una caffetteria con ottime recensioni, Wi-Fi gratuito e parcheggio in loco».

 


Piattaforma Cerence xUI
Fonte: S&P Global Mobility


SoundHound AI ha presentato la propria piattaforma di ordinazione basata sull’intelligenza artificiale agentica e comandi vocali per veicoli.

Le aziende hanno presentato stack di intelligenza artificiale progettati per gestire la percezione, la pianificazione e il controllo nell’ambito dell’autonomia avanzata (Livello 4+), sottolineando come la logica agentica possa guidare il comportamento di guida autonoma. I partecipanti hanno sottolineato la tendenza verso veicoli incentrati sul software, in cui agenti di bordo gestiscono aggiornamenti, diagnostica e funzionalità di guida adattiva nell’ambito di iniziative SDV più ampie.

Punti chiave

Il CES 2026 ha segnato un netto cambiamento nelle priorità del settore automobilistico. L’evento ha ribadito che il software sta rapidamente diventando l’elemento distintivo dei veicoli di nuova generazione, con ecosistemi che si evolvono attorno a servizi cloud, intelligenza artificiale, connettività e piattaforme software modulari che consentono aggiornamenti continui, esperienze utente differenziate e automazione avanzata.

Il CES 2026 ha confermato che gli SDV non sono più in fase sperimentale. Il settore sta ora implementando piattaforme software virtualizzate, ripetibili e basate sull’intelligenza artificiale, progettate per la produzione di massa, il supporto per un lungo ciclo di vita e l’evoluzione continua tramite aggiornamenti OTA. L’intelligenza artificiale è diventata sia una funzionalità del veicolo sia uno strumento di produzione per il software stesso, riducendo in modo sostanziale l’ingegneria ad alta intensità di manodopera e consentendo agli OEM di operare su scala SDV dal 2026 al 2028 e oltre. 

Il CES ha inoltre messo in luce la realtà economica dell’industrializzazione degli SDV, compreso l’aumento dei prezzi della RAM dinamica (DRAM) previsto per il 2026, rafforzando la pressione sugli OEM affinché giustifichino l’uso di chip ad alte prestazioni attraverso un valore tangibile del software e il riutilizzo su diverse linee di veicoli. Poiché gli OEM sono sotto pressione per ridurre il costo del nuovo hardware a supporto dei progetti SDV, stanno cercando in modo proattivo di ridurre il numero di ECU e di standardizzare maggiormente l’hardware, migliorando al contempo il peso dei cablaggi e la producibilità dei veicoli. 

Un altro tema chiave è stata la convergenza verso architetture di calcolo centralizzate e interdominio come spina dorsale degli SDV. Piattaforme come gli HPC SA8775/8797P di Qualcomm — già lanciati con Leapmotor — hanno dimostrato un reale consolidamento dei domini dell’abitacolo, dell’ADAS e della carrozzeria, supportato da configurazioni con elevata capacità di memoria (fino a 64 GB di DRAM). L’adozione dei chip interdominio di Qualcomm, come l’SA8775P, viene osservata con interesse. Questa soluzione basata su un unico SoC sarà in grado di garantire una soddisfazione adeguata dei clienti in termini di guida automatizzata ed esperienza nell’abitacolo? Se così fosse, avrebbe il potenziale di generare risparmi, poiché l’elaborazione e la memoria associata contribuiscono in modo significativo ai costi generali dell’hardware nei veicoli a guida autonoma (SDV).

Autore



Vivek Beriwal
Analista di ricerca senior
S&P Global Mobility 

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Martedì 27 aprile| dalle 09:30 alle 17:00

Mercoledì 28 aprile| 09:30 – 17:00

Giovedì 29 aprile| 09:30 – 15:00