La promessa della mobilità a idrogeno si scontra con una dura realtà
La mobilità a idrogeno, un tempo salutata come la rivoluzione dell'energia pulita nel settore dei trasporti, sta ora affrontando un percorso molto più difficile del previsto. Nonostante i significativi progressi tecnologici e le iniziative di alto profilo, il mercato dei veicoli a celle a combustibile a idrogeno (FCEV) deve affrontare sfide sempre più impegnative, dalle infrastrutture costose alla limitata diffusione tra i consumatori.
Nel 2025, le principali case automobilistiche come General Motors (GM) e Stellantis hanno annunciato l'interruzione dei loro programmi relativi alle celle a combustibile a idrogeno, sottolineando la crescente incertezza nel settore della mobilità alimentata a idrogeno.
Le case automobilistiche fanno marcia indietro: GM, Stellantis e HYVIA si ritirano
Nell'ottobre 2024, GM ha interrotto lo sviluppo delle celle a combustibile a idrogeno di nuova generazione con il marchio HYDROTEC, adducendo come motivazioni gli elevati costi di produzione e la mancanza di una rete di rifornimento di idrogeno efficiente. L'azienda si concentrerà nuovamente sui veicoli elettrici a batteria (BEV) e sulla tecnologia di ricarica, continuando a produrre celle a combustibile per data center e generazione di energia attraverso la partnership con Honda.
Analogamente, nel luglio 2024, Stellantis ha interrotto il suo programma sulla tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno a causa dei costi elevati, delle infrastrutture limitate e della scarsa domanda da parte dei consumatori. La casa automobilistica ha annullato la sua prossima gamma di furgoni a idrogeno Pro One e ha sospeso i piani di produzione in Francia e Polonia.
"La mobilità a idrogeno rimane un settore di nicchia e non presenta una redditività economica a breve termine", ha affermato Jean-Philippe Imparato, COO per l'Europa allargata di Stellantis.
Le ripercussioni si sono estese anche a HYVIA, la joint venture tra Renault e Plug Power fondata nel 2021 per promuovere i veicoli commerciali leggeri alimentati a idrogeno. Nel febbraio 2025, HYVIA è entrata in liquidazione legale dopo non essere riuscita a trovare un acquirente, un'altra vittima della lenta crescita dell'ecosistema dell'idrogeno e dei costi proibitivi dell'innovazione.
Infrastruttura per l'idrogeno: il principale ostacolo
Un ostacolo fondamentale all'adozione dei veicoli a celle a combustibile (FCEV) è la mancanza di stazioni di rifornimento di idrogeno (HRS).
Alla fine del 2024, solo 1.160 stazioni erano operative in tutto il mondo, in netto contrasto con i 4,5 milioni di punti di ricarica per veicoli elettrici a livello globale. L'Europa ospita 294 stazioni e l'Asia 748, di cui 384 nella Cina continentale. Il numero esiguo di HRS operative rende il rifornimento delle auto a idrogeno scomodo e costoso, soprattutto perché i veicoli FCEV non possono essere riforniti a casa.
A complicare ulteriormente la situazione, diversi operatori stanno ridimensionando le reti HRS per veicoli leggeri. Nel febbraio 2024, Shell ha chiuso le sue sette stazioni di rifornimento di idrogeno per autovetture in California, spostando l'attenzione sui camion pesanti. Allo stesso modo, H2 Mobility Germany ha consolidato la sua rete di rifornimento, chiudendo le stazioni più vecchie e orientandosi verso strutture più grandi da 350-700 bar per autobus e veicoli commerciali.
La portata limitata dei punti di rifornimento di idrogeno continua a scoraggiare i consumatori, creando un circolo vizioso di scarsa adozione e lento investimento nelle infrastrutture.
Sostenibilità economica e deficit di finanziamento
I veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV) rimangono più costosi dei veicoli elettrici a batteria (BEV) a causa dei costi elevati dei componenti delle celle a combustibile e della produzione di idrogeno. Anche i prezzi di rifornimento sono più alti rispetto alla benzina o alla ricarica elettrica.
Senza incentivi governativi costanti, il mercato della mobilità a idrogeno fatica a crescere. Esistono diversi partenariati pubblico-privati, sovvenzioni e progetti di idrogeno verde in tutto il mondo, ma spesso mancano di stabilità politica a lungo termine, essenziale per incoraggiare gli OEM e gli operatori di flotte a impegnarsi.
I punti positivi: Toyota, BMW, Hyundai e Honda mantengono la fiducia
Non tutte le case automobilistiche stanno rinunciando all'idrogeno. Leader del settore come Toyota, BMW, Hyundai e Honda continuano a investire massicciamente nell'innovazione delle celle a combustibile.
-
BMW e Toyota: hanno annunciato l'intenzione di lanciare un veicolo a idrogeno di serie entro il 2028, sulla base di una collaborazione decennale per lo sviluppo di sistemi di celle a combustibile condivisi.
-
Toyota: ha presentato il suo sistema a celle a combustibile di terza generazione all'ACT Expo 2025, vantando un'efficienza superiore del 20% e una durata di 600.000 miglia per i camion pesanti. L'azienda investe anche in stazioni di rifornimento di idrogeno in California con Air Liquide e Iwatani.
-
Hyundai: ha presentato a Seul la NEXO FCEV di seconda generazione, con un nuovo stack di celle a combustibile da 110 kW e un'autonomia di oltre 700 km.
-
Honda: ha annunciato la produzione in serie di un modulo a celle a combustibile da 150 kW entro il 2027, sviluppato in modo indipendente sia per veicoli che per uso stazionario.
Questi OEM stanno diversificando le applicazioni dell'idrogeno, dal settore marittimo e aeronautico ai sistemi energetici fissi, segnalando che l'idrogeno potrebbe ancora riscuotere successo al di là del trasporto passeggeri.
I veicoli a celle a combustibile sono ancora agli albori
Nonostante la continua innovazione, il mercato dei veicoli a celle a combustibile rimane ancora agli albori.
Secondo S&P Global Mobility, entro il 2037 i veicoli a celle a combustibile rappresenteranno solo lo 0,22% delle vendite globali di veicoli leggeri, mentre i veicoli elettrici a batteria supereranno il 50%. Le proiezioni della domanda di pile a celle a combustibile sono diminuite nelle successive previsioni per il 2025, sottolineando una riduzione della fiducia a breve termine.
Attualmente, Giappone e Corea del Sud dominano l'adozione dei veicoli a celle a combustibile, rappresentando il 71% della domanda globale.
Un futuro basato sulla collaborazione e sugli investimenti
Il lento progresso della mobilità a idrogeno non ne segna la fine, ma evidenzia la necessità di investimenti pubblici e privati sostenuti. L'espansione delle infrastrutture di rifornimento, l'aumento della produzione di idrogeno e la riduzione dei costi attraverso la ricerca e lo sviluppo saranno fondamentali per realizzare un ecosistema dell'idrogeno sostenibile.
Come osserva Kartik Ganesh, analista principale di S&P Global Mobility:
"Le sfide che devono affrontare i veicoli a celle a combustibile a idrogeno sottolineano la necessità di infrastrutture solide e investimenti sostenuti. L'innovazione e la collaborazione tra gli OEM potrebbero ancora aprire la strada a un'economia dell'idrogeno sostenibile in futuro".
In qualità di hub globale per la mobilità elettrica, l'elettrificazione e la trasformazione energetica, CWIEME funge da piattaforma fondamentale per i leader del settore che affrontano queste stesse sfide. Qui convergono le discussioni sulla mobilità a idrogeno, sulle tecnologie di propulsione alternative e sui materiali avanzati, plasmando la roadmap verso un trasporto più pulito ed efficiente.
Attraverso eventi come CWIEME Berlin, innovatori, responsabili politici e ingegneri possono esplorare come l'idrogeno e l'elettrificazione insieme costituiscano i due pilastri della rivoluzione della mobilità sostenibile.
Sei pronto a trasformare le sfide odierne della mobilità a idrogeno nel vantaggio competitivo di domani? Scopri perché dovresti esporre o visitare CWIEME Berlin e unirti alla prima linea dell'innovazione.




















