Oltre a contribuire a una guida più sicura, l’illuminazione anteriore sta diventando uno strumento fondamentale per i progettisti automobilistici, che possono così creare firme luminose specifiche per il marchio o addirittura per il singolo modello per la parte anteriore dei propri veicoli
L'illuminazione anteriore dei veicoli comprende i fari, le luci di marcia diurna (DRL), gli indicatori di direzione e i fendinebbia anteriori.I farisono stati i primi dispositivi di illuminazione utilizzati nella parte anteriore di un veicolo, con il compito fondamentale di illuminare l'ambiente stradale per aiutare i conducenti a vedere chiaramente durante la guida notturna o quando la visibilità è compromessa durante il giorno a causa di condizioni meteorologiche avverse.
Nel corso degli anni, le case automobilistiche hanno introdotto sui veicoli altri sistemi di illuminazione anteriore che hanno contribuito a rendere la guida più sicura. Ad esempio, gli indicatori di direzione, presenti sia nella parte anteriore che in quella posteriore del veicolo, consentono ai conducenti di segnalare agli altri utenti della strada la propria intenzione di cambiare corsia o di svoltare a sinistra o a destra al prossimo semaforo. I fendinebbia anteriori offrono ai conducenti un'illuminazione supplementare della strada in caso di nebbia fitta, quando i tradizionali anabbaglianti e abbaglianti non sono sufficienti o efficaci. Le luci diurne (DRL) aiutano un veicolo che ne è dotato a farsi notare dagli altri conducenti durante il giorno, quando la visibilità è compromessa a causa di condizioni meteorologiche avverse o quando il veicolo attraversa una galleria.
Ultimamente, le case automobilistiche hanno iniziato a dotare i veicoli di nuovi sistemi di illuminazione esterna, principalmente per motivi estetici. Le tre soluzioni di illuminazione esterna che le case automobilistiche propongono nella parte anteriore dei propri veicoli sono le barre luminose anteriori, le griglie illuminate e il logo illuminato. La barra luminosa anteriore sembra collegare le due luci diurne (DRL) o i proiettori con luci diurne integrate, per offrire un'illuminazione continua da un'estremità all'altra. Le barre luminose sono state introdotte per la prima volta nella parte posteriore dei veicoli; tuttavia, questa caratteristica sta diventando popolare anche nella parte anteriore.
Le case automobilistiche hanno iniziato a illuminare la zona della griglia del radiatore nel paraurti anteriore, che nei veicoli con motore a combustione interna (ICE) è stata tradizionalmente utilizzata per far uscire l'aria di scarico. Si prevede che questa caratteristica diventi popolare nei veicoli elettrici a batteria (BEV), che non sono dotati di motore e quindi non necessitano di un radiatore convenzionale. Ciò rende l’intera area del paraurti anteriore dei veicoli disponibile per la decorazione con emblemi o loghi. Il emblema o logo illuminato funziona come un normale logo cromato durante il giorno, ma di notte si illumina con una luce LED bianca a bassa intensità.
Principali tendenze nell'illuminazione anteriore
Il predominio dei LED come fonte luminosa preferita: La tendenza più evidente nel settore automobilistico — sia per le luci anteriori e posteriori che per l’illuminazione interna — è il crescente utilizzo dei LED come fonte di luce preferita rispetto alle lampadine alogene e allo xeno. I LED erano già in uso nell’illuminazione posteriore da quasi due decenni prima di fare il loro debutto nell’illuminazione anteriore. Audi è stata la prima casa automobilistica a introdurre le luci diurne a LED nella A4 del 2004. Per quanto riguarda i fari, i LED sono stati utilizzati per la prima volta come fonte luminosa per gli anabbaglianti (Lexus LS 600h) nel 2006. Due anni dopo, Audi è diventata la prima casa automobilistica a lanciare i fari interamente a LED sulla A8.
Oggi i LED stanno rapidamente sostituendo le lampadine alogene e allo xeno come fonte di luce preferita per i fari, le luci diurne (DRL), gli indicatori di direzione e i fendinebbia anteriori. Le case automobilistiche stanno inoltre utilizzando i LED come fonte di luce per nuove soluzioni di illuminazione esterna.


Nonostante la quota sempre maggiore dei LED come fonte luminosa nei fari e in altre luci, i fornitori di sistemi di illuminazione continuano a cercare nuove fonti luminose in grado di garantire un'illuminazione più efficiente dal punto di vista energetico e, nel caso dei fari, di illuminare la strada a una distanza maggiore. Una maggiore portata offre ai conducenti qualche secondo in più per reagire prontamente nel caso in cui qualcosa compaia davanti al veicolo.
Alcune case automobilistiche stanno proponendo fari dotati di luci laser, in grado di illuminare la strada fino a 600 metri, quasi il doppio rispetto ai LED più avanzati. Tuttavia, la luce laser non viene utilizzata come fonte luminosa, ma come complemento ai LED per ottenere una maggiore portata di visibilità. In questi fari, le luci laser si attivano a determinate velocità di marcia (70 chilometri all’ora).
Le case automobilistiche hanno iniziato a proporre nuovi fari che utilizzano i microLED come fonte luminosa. I microLED sono notevolmente più piccoli rispetto ai LED convenzionali, consentendo alle aziende produttrici di sistemi di illuminazione di utilizzare diverse migliaia di microLED in ogni faro per offrire un'illuminazione ad alta risoluzione.
Fari adattivi per un'illuminazione senza abbagliamento: L'uso di sorgenti luminose più avanzate nei fari ha aumentato il rischio di abbagliare gli altri utenti della strada, inclusi pedoni, ciclisti e conducenti dei veicoli in senso opposto o che precedono. L'abbagliamento è diventato uno dei motivi principali dell'aumento degli incidenti stradali durante le ore notturne.
Per affrontare il problema dell'abbagliamento, le case automobilistiche stanno dotando i propri veicoli di fari adattivi, che controllano in modo intelligente la distribuzione della luce degli abbaglianti e degli anabbaglianti. I tre sistemi di fari adattivi più diffusi sono l'abbagliante automatico (AHB), i sistemi di illuminazione anteriore adattiva (AFS) e il fascio di luce adattivo (ADB).
Come suggerisce il nome, i fari AHB passano automaticamente dagli abbaglianti agli anabbaglianti quando il sistema rileva la presenza di un veicolo nel proprio raggio d’azione. I fari tornano agli abbaglianti non appena il veicolo rilevato non si trova più nel raggio d’azione del veicolo in cui è installato il sistema. Il sistema AHB si basa sui dati forniti da una telecamera frontale e si attiva a determinate velocità di marcia.
I fari AFS regolano la distribuzione della luce in base a condizioni di guida predefinite, come ad esempio in curva o quando si percorre una strada tortuosa. Questi fari utilizzano le luci di curva, dette anche luci di svolta, per aumentare l'area orizzontale illuminata dai fari durante la percorrenza di una curva.
Le luci di curva possono essere fisse o dinamiche. Le luci di curva fisse utilizzano una fonte luminosa aggiuntiva o dei riflettori all’interno del faro per orientare il fascio luminoso nella direzione di sterzata del veicolo. Le luci di curva dinamiche si avvalgono di un modulo luminoso che orienta il fascio luminoso per offrire un’illuminazione più flessibile. I sistemi AFS di nuova generazione offrono un’illuminazione stradale predefinita a seconda del tipo di strada (extraurbana, urbana o autostradale) e delle condizioni meteorologiche (strada bagnata).
I fari ADB consentono ai conducenti di guidare con gli abbaglianti sempre accesi, senza abbagliare gli altri utenti della strada. Il sistema si avvale dei dati forniti da una telecamera anteriore e/o da sensori per spegnere parzialmente gli abbaglianti ed evitare così di abbagliare gli altri utenti della strada.
I LED hanno svolto un ruolo fondamentale nel successo dei fari ADB. Questi fari sono caratterizzati da centinaia o migliaia di segmenti o pixel LED (in ciascun faro), disposti in più file distinte come una matrice. Il sistema ADB è in grado di accendere e spegnere singolarmente questi LED per evitare di abbagliare gli altri utenti della strada, pur continuando a illuminare le aree restanti per consentire ai conducenti di guidare i propri veicoli. Oltre ai LED, le case automobilistiche hanno ora iniziato a utilizzare i microLED per fornire un'illuminazione stradale altamente digitalizzata (HD) e priva di abbagliamento.
Oltre alla qualità HD dell’illuminazione stradale, i fari digitali di nuova generazione supportano diverse funzioni di assistenza alla guida e di comunicazione. Tra queste figurano la sequenza luminosa di benvenuto e di commiato, la luce di corsia e quella di orientamento, nonché la proiezione del marchio, del logo e delle indicazioni di navigazione (comprese le segnalazioni di avviso) proprio davanti al veicolo.

L'illuminazione come strumento di design: L'illuminazione è il nuovo cromo nel settore automobilistico. È diventata uno degli strumenti più efficaci a disposizione dei designer automobilistici per definire il frontale dei nuovi veicoli. I designer automobilistici utilizzano i fari e le luci diurne (DRL), oltre a nuove soluzioni di illuminazione esterna quali la barra luminosa, la griglia illuminata e il logo illuminato, per creare nuove firme luminose che conferiscono un'identità unica ai veicoli che ne sono dotati.
Tra le principali tendenze di design nell'illuminazione anteriore figurano:
- Fari più sottili:Le case automobilistiche stanno proponendo nuovi veicoli dotati di fari più sottili e dal profilo più affilato, grazie al crescente utilizzo di sorgenti luminose più compatte (LED e microLED) e di tecnologie ottiche più avanzate. La tendenza è più evidente nei veicoli di lusso. Tuttavia, anche i veicoli più economici destinati al mercato di massa vengono dotati di fari compatti.
- Le luci diurne (DRL) stanno acquisendo sempre più risalto:Alcune case automobilistiche stanno deliberatamente mettendo in risalto le luci diurne (DRL) nei loro nuovi modelli, nascondendo al contempo i fari principali (abbaglianti e anabbaglianti) tramite un effetto di ombreggiatura. In tali veicoli, le luci diurne (DRL) rimangono accese per tutto il tempo in cui il veicolo è in moto, mentre i fari si attivano solo quando vengono utilizzati per l'illuminazione.
- Firme luminose identiche nella parte anteriore e posteriore:Alcune case automobilistiche offrono firme luminose identiche nella parte anteriore e in quella posteriore dei propri veicoli. Ciò può essere ottenuto utilizzando design simili per le luci diurne (DRL) nella parte anteriore e per le luci posteriori nella parte posteriore, oppure utilizzando una barra luminosa di lunghezza e spessore simili (ovviamente di colore diverso) sia nella parte anteriore che in quella posteriore.
- Illuminazione per il branding:Alcune case automobilistiche utilizzano l'illuminazione esterna per rafforzare il proprio marchio. Stanno integrando in modo discreto il proprio logo o il nome del marchio nel design di alcune luci, come le luci diurne (DRL) e le barre luminose anteriori.
- L'illuminazione come strumento di comunicazione:L'illuminazione offre il potenziale per essere utilizzata come strumento di comunicazione dinamica. Ad esempio, i veicoli elettrici utilizzano le luci diurne (DRL) o le barre luminose anteriori per indicare lo stato di avanzamento della ricarica quando il veicolo è collegato alla presa di ricarica.
Pertanto, le luci anteriori tradizionali dei veicoli, quali i fari, le luci diurne (DRL), gli indicatori di direzione e i fendinebbia anteriori, sono diventate più efficienti nello svolgimento delle funzioni loro assegnate per garantire una guida più sicura. Tuttavia, le case automobilistiche utilizzano sempre più spesso queste luci anteriori, insieme a nuove soluzioni di illuminazione esterna, per progettare il design frontale specifico per marchio o modello dei propri veicoli. Inoltre, l’illuminazione offre un enorme potenziale come strumento chiave di marketing e comunicazione. In futuro, i veicoli autonomi potranno utilizzare le luci anteriori per comunicare agli altri utenti della strada le proprie intenzioni di guida, ad esempio quando stanno rallentando, si fermano completamente o sono pronti ad accelerare, nonché per segnalare ai pedoni quando è sicuro attraversare la strada.
Autore:

Om Sharma, Analista capo di ricerca, S&P Global Mobility
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