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Garantire catene di approvvigionamento di motori privi di terre rare

08 dicembre 2025 | Articoli | Priyanka Mohapatra, Analista di ricerca senior, S&P Global Mobility

Gli OEM globali stanno accelerando il passaggio a piattaforme motoristiche prive di terre rare. Scopri le tecnologie, le partnership e le strategie che stanno plasmando questa transizione.

Perché la diversificazione sta diventando una priorità strategica per le case automobilistiche globali

Le case automobilistiche stanno entrando in un momento cruciale nell'era dell'elettrificazione. Con l'inasprimento delle condizioni commerciali globali e l'intensificarsi dei rischi di approvvigionamento, la dipendenza dagli elementi delle terre rare (REE) è diventata una delle vulnerabilità più pressanti del settore. I motori elettrici sono al centro di questa sfida, con i motori a magneti permanenti che continuano a dominare la produzione globale di veicoli elettrici. 

Oggi, la Cina continentale rimane la fonte principale per l'estrazione, la raffinazione e la lavorazione delle REE. Le recenti restrizioni alle esportazioni hanno messo in evidenza quanto gli OEM siano esposti ai cambiamenti politici e alle pressioni geopolitiche. Questa interruzione sta accelerando un cambiamento decisivo: la creazione di catene del valore resilienti per tecnologie motoristiche prive di terre rare.

Per l'industria automobilistica, questo è ora un imperativo strategico, non solo per stabilizzare i costi, ma anche per proteggere la pianificazione della produzione a lungo termine, rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere l'adozione globale dei veicoli elettrici. 

Perché i motori privi di terre rare stanno guadagnando terreno

Gli OEM stanno rivalutando le loro strategie relative ai motori con un'urgenza senza precedenti. Le tecnologie a eccitazione esterna e basate sull'induzione sono in prima linea in questo cambiamento, supportate da nuovi investimenti, partnership di fornitura e programmi di sviluppo interni.

Le recenti azioni del settore riflettono un chiaro cambiamento di rotta:

  • Renault ha concluso il programma congiunto E7A con Valeo per la realizzazione di motori privi di terre rare e ora acquista i componenti dello statore dalla Cina, mentre si prepara a produrre internamente gli elementi rimanenti. L'azienda punta a completare l'implementazione entro il 2028.

  • Honda Xcelerator Ventures ha investito in Enedym, un'azienda canadese che sviluppa motori a riluttanza commutata (SRM) che non richiedono l'uso di materiali rari.

  • Stellantis ha stretto una partnership con Niron Magnetics per promuovere i magneti "clean earth" a base di nitruro di ferro, un'altra strada verso macchine a magneti permanenti prive di terre rare. 

Questa accelerazione è sostenuta dalla domanda del mercato. S&P Global Mobility prevede che la domanda globale di motori elettrici crescerà a un tasso annuo composto (CAGR) del 7% tra il 2025 e il 2037. Sebbene i motori basati su terre rare rappresentino ancora il 94,7% del mercato dei veicoli leggeri nel 2025, si prevede che le architetture prive di terre rare triplicheranno la loro quota di mercato entro il 2037. 

Tecnologie che plasmano la prossima generazione di motori elettrici

Motori sincroni a rotore avvolto eccitati in corrente (EESM)

Tra tutte le opzioni prive di terre rare, gli EESM rimangono i principali contendenti per gli OEM che cercano prestazioni senza fare affidamento sui magneti permanenti. Tra i principali utilizzatori figurano BMW, Renault, Volkswagen e Nissan, mentre fornitori come Vitesco (Schaeffler) e BorgWarner hanno programmi di sviluppo attivi.

"Sempre più fornitori stanno iniziando a sviluppare EESM per soddisfare questa domanda in crescita", osserva Kartik Ganesh, analista principale di S&P Global Mobility. 

Motori a induzione
I motori a induzione stanno tornando alla ribalta grazie all'ampliamento dei portafogli di motori da parte degli OEM. Tesla rimane oggi l'utente più importante, ma entro il 2030 Volkswagen, General Motors e altri dovrebbero integrare le macchine a induzione nelle piattaforme future. L'Europa e il Nord America sono regioni particolarmente forti per l'adozione di EESM e motori a induzione. 

Un contesto globale in continua evoluzione

Le politiche di esportazione delle terre rare della Cina continentale rimangono fluide. Dopo un forte calo delle esportazioni di magneti da maggio a settembre 2025, le spedizioni verso gli Stati Uniti hanno registrato un rimbalzo di oltre il 56% in ottobre, riflettendo un allentamento a breve termine delle restrizioni. Tuttavia, i controlli a monte rimangono rigidi, con le licenze utilizzate come strumento strategico per gestire l'offerta globale.

Questa incertezza ha spinto gli OEM ad accelerare gli investimenti in:

  • Piattaforme motoristiche prive di REE, inclusi modelli EESM, SRM e a induzione

  • Riciclaggio dei magneti e recupero dei materiali

  • Diversificazione dei fornitori e doppio approvvigionamento

  • Capacità produttive nazionali e regionali

  • Iniziative sui materiali sostenute dal governo, come il "10X Facility" del DOD-MP Materials e il progetto pilota di lavorazione dell'Idaho National Lab negli Stati Uniti.

Il risultato: una catena del valore più distribuita e resiliente che riduce l'esposizione alla concentrazione su un unico mercato.

Cosa significa questo per il settore

Le case automobilistiche che si muovono ora per riorganizzare le loro strategie motoristiche saranno nella posizione migliore per gestire:

  • Volatilità dei costi determinata dalle fluttuazioni delle materie prime

  • Perturbazioni geopolitiche che incidono sull'approvvigionamento a monte di REE

  • Certezza nella produzione mentre i volumi dei veicoli elettrici continuano ad aumentare

  • Aspettative di sostenibilità da parte delle autorità di regolamentazione e dei consumatori

Le aziende che diversificano i progetti, approfondiscono le partnership con i fornitori e garantiscono flussi di materiali stabili guideranno la prossima fase della competitività dei veicoli elettrici. La tecnologia dei motori senza terre rare non è più un'ambizione futura. È una necessità attuale e un'opportunità per costruire una catena di approvvigionamento più sicura, scalabile e sostenibile per il prossimo decennio.


Priyanka Mohapatra

Analista di ricerca senior, S&P Global Mobility

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